Fauna della Valle

La Fauna della valle del Lamone

 

CONFERENZA TENUTA A BAGNACAVALLO 8 GIUGNO 2013

La provincia di Ravenna, nonostante la ridotta superficie, ospita una diversità biologica tra le più elevate a livello regionale e nazionale. La ricchezza di specie ed habitat è in gran parte concentrata attorno alla vallata del fiume Lamone. Questo prezioso patrimonio naturale è dovuto alla notevole complessità di ambienti naturali e, in particolare, alla presenza di habitat assai diversificati, dagli ambienti costieri a quelli planiziali, dalla collina alla media montagna, lungo l’asseo fluviale che attraversa tutto il territorio provinciale. La fauna invertebrata conta migliaia di specie, tra le più interessanti alcuni insetti, come Licena, Polissena, Cervo volante, Scarabeo eremita e alcuni crostacei acquatici come il Gambero di fiume ed il Granchio di fiume. I dati sui vertebrati sono più validi e riguardano più di 400 specie. Nelle acque interne lungo il corso del Lamone sono presenti 55 specie di Pesci, tra cui ben 8 specie endemiche; le specie più rilevanti sono Barbo, Triotto, Lasca, Cobite mascherato (endemismo padano scoperto recentemente nel primo sito a sud del Po), Nono, Spinarello, Ghiozzo padano; Ghiozzetto di laguna. Sono presenti 12 specie di Anfibi, di cui 5 endemiche; le specie più rilevanti sono : Geotritone italico, Pelobate fosco (scoperto recentemente nelle pinete ravennati), Ululone appenninico, Rana di Lataste (presente a Punte Alberete nel sito più meridionale al mondo). Tra le 17 specie di Rettili ve ne sono due di particolare rilievo, la Testuggine palustre e il Colubro di Riccioli. L’ornitofauna lungo il Lamone conta 285 specie in totale. (158 nidificanti, 157 svernanti). Tra gli elementi più rappresentativi a livello nazionale ed internazionale innanzitutto le “garzaie”, in cui nidificano tutte le specie di aironi europei. Nel complesso Punte Alberete – Valle Mandriole troviamo, su alberi o tra i canneti, la garzaia più importante d’Italia ed una delle più importanti d’Europa, con Airone cenerino, Airone rosso, Airone bianco maggiore, Garzetta, Sgarza ciuffetto, Nitticora, Airone guardabuoi e i solitari Tarabuso e Tarabusino. Assieme agli aironi nidificano Cormorano, Marangone minore, Spatola, Mignattaio. Nello stesso sito è importantissima la popolazione di Moretta tabaccata, specie minacciata di estinzione a livello mondiale, e di altre anatre, come Canapiglia e Fistione turco. Nella laguna salmastra della Pialassa della Baiona, appena a sud del Lamone, sono da citare, oltre ad un altro anatide, la Volpoca, le importantissime colonie di Cavaliere d’Italia, Avocetta, Gabbiano corallino, Gabbiano roseo, Sterna zampenere, Sterna comune, Fraticello. In territorio appenninico sono da rilevare, in particolare, alcune specie di rapaci: Albanella minore, Pecchiaiolo, Falco pellegrino, Gufo reale e alcune specie rare di Passeriformi: Calandro, Tottavilla, Passero solitario, Averla piccola, Ortolano. Vi sono 55 specie di Mammiferi, tra cui quelle più interessanti a livello provinciale sono rappresentate dai Chirotteri, con popolazioni importantissime nelle cavità della Vena del Gesso per Ferro di cavallo euriale, Ferro di cavallo maggiore, Ferro di cavallo minore, Vespertilio maggiore, Vespertilio di Monticelli, Miniottero e nei boschi e zone umide costieri per Vespertilio di Bechstein, Vespertilio di Daubenton, Nottola gigante, Nottola, Barbastello. Importantissima, infine, la recente segnalazione del Lupo, presente nella parte alta della vallata, nelle zone più tranquille dell’Appennino, ove, purtroppo, la specie è tuttora minacciata dalla presenza di esche avvelenate e trappole illecite.

MASSIMILIANO COSTA

Responsabile dell’Ufficio Parchi, Zone Umide e Forestazione della Provincia di Ravenna. Direttore del Parco della Vena del Gesso Romagnola.

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