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AVVIO DEL PROGETTO


LAMONE BENE COMUNE

Tavolo di Negoziazione

17 gennaio 2014 ore 20.30 ECOMUSEO ERBE PALUSTRI


 

Sono presenti per lo staff di progetto: Francesca Benini, Maria Rosa Bagnari, Giacomo Buganè.

Partecipano circa 70 persone, referenti per enti, autorità competenti, associazioni, consigli di zona e comitati. La riunione ha inizio alle ore 20.45.

BENINI riassume brevemente l'iter che ha portato alla redazione del progetto e alla sua approvazione nel bando 2013 della LR 3/2010.

Illustra il ruolo e il funzionamento del TAVOLO DI NEGOZIAZIONE e quali saranno le fasi del percorso.

BAGNARI Illustra gli obiettivi del progetto:

-        Partecipazione, formazione, informazione, promozione e servizi per le comunità delle Terre del Lamone;

-        Workshop delle associazioni, delle Pro Loco, dei Centri di Educazione Ambientale e dei cittadini;

-        Percorso di Mappe di Comunità rivolte alla scuola dell'obbligo;

-        Coordinamento delle aziende agricole e ricettive delle Terre del Lamone;

-        Realizzazione del paniere del prodotto tipico delle Terre del Lamone e piccola mappa di comunità che evidenzi le eccellenze del territorio.

Per fare questo gli strumenti di divulgazione e di servizio saranno: "Il quaderno della vita di Fiume" (pubblicazione informativa per la fruizione delle aree fluviali delle terre del Lamone e dei confini del fiume), "Long e fion" (quaderno del turismo consapevole, delle iniziative della comunità attiva, pubblicazione dei laboratori partecipati per la promozione e valorizzazione del territorio); il SIIT (portale on line di riconoscimento delle piante), sito “Terre del Lamone” e marchio.

Fra gli eventi lungo il fiume per la promozione di un turismo salutista e consapevole ricorda: la Giornata mondiale delle Zone Umide (1-2 febbraio), Lom a merz (28 febbraio), Magneda Longa (8 giugno).

BUGANÈ Presidente GeoL@b onlus, illustra ai partecipanti il percorso di colloqui avuti finora con il sindaco di Borgo San Lorenzo, il vicesindaco di Marradi, l'assessore all'Ambiente di Brisighella e il sindaco di Tredozio, dai quali ha ottenuto piena disponibilità a collaborare, come anche dal TAVOLO DELLA SOSTENIBILITA' AMBIENTALE del Comune di Faenza. Comunica che proseguirà i colloqui con le amministrazioni di Modigliana, Russi, Bagnacavallo e Ravenna e con le autorità competenti (Servizio Tecnico di Bacino, Autorità di Bacino, Autorità di Distretto Idrografico, ARPA, ARPAT Consorzi di Bonifica). Informa inoltre i presenti che è uscito il nuovo Regolamento per la presentazione di progetti Life.

Workshop Si organizzeranno in tutti i 9 comuni un incontro con gli amministratori e uno con la vittadinanza

Quaderno della vita di fiume Sarà un vademecum nel quale il cittadino troverà le informazioni necessarie per qualsiasi cosa voglia fare sul fiume sia in materia di gestione del territorio che di usanze locali. Se ne faranno due versioni, una sul sito che sarà implementata lungo tutto il percorso dai partecipanti, che saranno accreditati per pubblicare contenuti, e una cartacea alla fine del percorso, che riassumerà in modo chiaro e semplice cosa si può (con autorizzazione) e cosa non si può fare sul fiume.

www.fiumelamone.it Sarà organizzata  sabato 1 febbraio all'Ecomuseo una mattinata di formazione per l'utilizzo del sito. Ci si potrà accreditare come utenti (e si riceverà la newsletter), come autori (e si potrà scrivere sul sito, previa autorizzazione dell'amministratore) e come editori (livello più alto).

Interventi

Comitato Acque e Terre: informano di essere state investite dal Comune di Ravenna del ruolo di intermediarie per il progetto, in cui si riconoscono molto perché va nella stessa direzione delle iniziative da loro intraprese per far guardare i turisti della costa verso l'entroterra.

Chiarini (Accademia della Cucina) informa che l'Accademia ha già curato un progetto enogastronomico delle Terre del Lamone ispirato alle erbe e consegna dvd. Dà la propria disponibilità a partecipare a un gruppo di lavoro specifico sulla gastronomia.

Bagnari informa che saranno realizzate interviste per definire il disciplinare dell'Orto giardino

Farniella (FIAB) mette in evidenza i problemi legati a un utilizzo non corretto dell'argine (pista ciclabile rovinata dal passaggio di trattori) e la necessità di sensibilizzare le comunità sul tema del cicloturismo, che potrebbe essere fonte di un indotto interessante. Informa che l'8 giugno una pedalata Fiab partirà da Firenze con destinazione prima Ecomuseo e poi mare.

Minguzzi (Nordic Walking Bassa Romagna) propone di suddividere il Lamone in tanti percorsi certificati per il Nordic Walking.

Conti propone di creare un Centro di documentazione per la storia del Lamone.

Bellini afferma che occorre fare sintesi della complessità e chiede se il Quaderno sarà solo una risposta alle domande poste da Geol@b o anche qualcosa di più. Chiede inoltre quali saranno i criteri per l'individuazione dei prodotti da inserire nel paniere e per l'utilizzo del marchio e se questo progetto è propedeutico a un progetto Life. Chiede inoltre se si è pensato di proporre giochi interattivi sul tema per le scuole, perché l'educazione è l'arma più potente.

Bezzi presenta il progetto “Passi di Dante”, un cammino da Ravenna a Firenze che ripercorre tutti i punti della Divina Commedia.

Malpezzi occorre condensare questi spunti sportivi, gastronomici e naturalisti nell'ottica della promozione turistica, attraverso l'attivazione di una collaborazione permanente. Il Tavolo di Faenza porterà il suo contributo.

Sintini (Ammonite) informa che grazie alla nuova attenzione che si dà al fiume si è creato ad Ammonite un gruppo di studio per ricostruire la storia della rotta del Lamone del 1939 e il successivo programma di bonifica. L'intento sarebbe anche quello di creare un plastico animato con un ambiente interattivo che ricostruisca le varie fasi della rotta e della successiva bonifica. Sottolinea inoltre che ammonite è l'unica località a non avere una rampa di accesso pubblica al fiume.

Graziani il fiume ha bisogno di servizi perché sia fruibile dai turisti, ciascuna comunità deve attrezzarsi come può in base alle proprie risorse e fare rete per poter informare i turisti sui servizi disponibili. Dà la disponibilità per la Magneda longa (così anche la Pro Loco di Russi).

Spada (assessore Brisighella) condivide le osservazioni di Bellini, occorre usare questi strumenti per fare esercizio culturale e creare una regia. Occorre trovare il sistema giusto per agganciare la Toscana, bisogna che ci siano indicazioni verso la Romagna e che sia ben segnalato l'accesso al Parco della Vena del Gesso. Dobbiamo acculturarci sulle varie località. Occorre il rispetto degli abitanti delle zone vicine ai percorsi (es. ciclisti che con le mountain bike vanno fuori dai tracciati, entrando nelle proprietà private).

Succi Per commercializzare il territorio bisogna conoscerlo e questi incontri sono fondamentali. Propone la realizzazione di una rubrica telefonica per valorizzare la rete di conoscenze e la costituzione di un gruppo di lavoro delle eccellenze dei territori del Lamone. Aggiunge che bisogna puntare sui gemellaggi e sulle relazioni internazionali.

Calisti (assessore Russi) su questo tema, afferma che Russi ha aperto nella città gemella di Bopfingen un negozio dei prodotti tipici e che visto il successo replicherà l'iniziativa anche nella città francese di Beaumont.

Senni afferma che servono strumenti di conoscenza degli aspetti fisico, biologico e storico del fiume, che è cambiato nel tempo e ha modellato il territorio.

Benini chiude la riunione ricordando l'ipotesi di scadenziario del percorso:

1 febbraio: corso per implementazione sito

febbraio: incontri con enti locali e autorità competenti, didattica nelle scuole

febbraio-aprile: incontri con la cittadinanza nei comuni, interviste, workshop delle eccellenze

aprile-maggio: escursioni

6-7-8 giugno Giornate dell'Ambiente ed eventi finali

Coordinamento:

FRANCESCA BENINI (UFFICIO DECENTRAMENTO E PARTECIPAZIONE COMUNE DI BAGNACAVALLO)

Informazioni:

ECOMUSEO DELLE ERBE PALUSTRI Tel.:0545 47122 - E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
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IL FIUME OGGI

Il Fiume Lamone presenta un concentrato di  situazioni estreme per un corso d’acqua di relativa lunghezza.

Nel tratto iniziale sono evidenti aspetti di elevata naturalità.

Nel tratto collinare viene drasticamente prosciugato da prelievi superiori alla propria portata naturale per tutta la stagione estiva.

In pianura recepisce immissioni di  acque di depurazione ad alta concentrazione salina, che in assenza di  diluizione, sono inutilizzabili in agricoltura.

Alla confluenza con il Canale Emiliano Romagnolo, una immissione nell’alveo di acque provenienti dal Po ripristina parzialmente un accettabile equilibrio biologico.

Nel tratto terminale attraversa relitti di zone umide di notevole valore ambientale alle quali tuttavia può dare una apporto idrico molto limitato.

Scorre adiacente a  terreni recuperati all’uso tramite una bonifica per colmata; ora soggetti  a fenomeni di subsidenza.

Il limitato apporto di acqua dolce  non riesce a contrastare la saturazione idrica a basse profondità da acque ad elevata concentrazione salina.

La combinazione di questi fattori ha comportato negli anni il progressivo impoverimento ambientale,   con conseguente perdita di attrazione per una fruizione sociale, sportiva e di divertimento.

Con il progetto INFEAS 2011 - 2013 LAMONE BENE COMUNE si è condotta una analisi complessiva delle pressioni antropiche che investono l’ambiente fluviale e si sono delineate ipotesi operative per invertire la tendenza in atto.

Parallelamente si è riscontrato un interesse diffuso per una riconsiderazione del fiume e del suo bacino fluviale come corridoio naturalistico,  percorso lento, opportunità per attività sportive, ricreative e didattiche.

Nel convegno conclusivo tenutosi a Villanova di Bagnacavallo presso l'Ecomuseo delle Erbe Palustri l'8 e 9 giugno 2013 tutti gli attori coinvolti hanno dato avvio a un ragionamento che porti  le Comunità delle Terre del Lamone a promuovere un Contratto di Fiume nella cui cornice avviare iniziative per la riappropriazione, da parte delle Comunità degli ambienti fluviali per  una fruizione socialmente sostenibile.